Peso dei
diamanti
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Il colore
La classificazione del colore viene eseguita mediante l’uso di una scala di confronto denominata “master stones” in condizioni di luce artificiale standardizzata, equivalente alla luce del giorno nelle regioni settentrionali.
I colori indicati servono solo a mostrare le differenze nelle sfumature.

La purezza
Un diamante è privo di imperfezioni se, dopo esame a 10 ingrandimenti da parte di una persona qualificata in condizioni di illuminazione normali, è stato trovato privo di “inclusioni” o caratteristiche interne. Gli altri criteri che determinano il grado di purezza sono le dimensioni, la posizione, la brillantezza e il numero di inclusioni. Le caratteristiche esterne e i fenomeni strutturali possono essere indicati come “segni di identificazione” o “commenti”. Il livello di purezza più basso della scala (indicato da una p per “piqué”) si riferisce a inclusioni visibili a occhio nudo da parte di una persona qualificata.

Il taglio
Alcuni tagli comuni dei diamanti.

Dove si trova il diamante
Per la cristallizzazione del carbonio sotto forma di diamante sono necessarie pressioni elevatissime (dell'ordine delle 300.000 atm.), quali, ad esempio, si sono realizzate in passato nei camini kimberlitici di Kimberly nel Transvaal.
Le kimberliti sono una varietà di peridotite e all'elevato interesse commerciale si unisce un vivissimo interesse scientifico, poichè la loro genesi profonda (circa 150 km) ci offre una straordinaria testimonianza sulla natura del mantello che altrimenti sarebbe sconosciuta (vedi figura a lato).
E' a questa profondità che si raggingono le pressioni necessarie per la costituzione dei diamanti. I camini kimberlitici sono tra i più cospicui giacimenti mondiali, di scoperta relativamente recente (1867), e forniscono la massima parte della produzione mondiale di diamante (2.902.416 carati nel 1917).